Se il cervello e’ la struttura materiale costituita da cellule, fasci nervosi e neurotrasmettitori, la mente e’ la funzione capace di ideare i pensieri, regolare gli istinti, generare i sentimenti e elaborare l’ideazione. Chi ha guardato il film “Lucy” ed e’ entrato nel motivo ispiratore, saprebbe che il cervello utilizza solo il 10% della potenzialita’ della mente. L’unione del microcosmo umano e il macrocosmo della natura formano il 100% di una unica entità. E’ la teoria di Einstein dove materia ed energia si differenziano in forme diverse secondo le leggi universali della natura.
L’esempio di cosa sia la potenzialita’ della mente e’ avvenuto a Carpi il 24 settembre 2016. Quaranta persone felici e vitali hanno dimostrato a tutti di essere guarite dal cancro. Alla “Festa dei Guariti” il tumore all’ovaio, alla prostata o al seno, oppure la leucemia e il linfoma, ma anche il melanoma e il glioblastoma non erano piu’ una realtà terrificante, ma un’esperienza positiva. Persone radiose che con un Atto di Volontà avevano abbandonato gli ambienti abbrutiti, stereotipati e consuetudinari che le avrebbero portate a morte.
“Ogni giorno è buono per morire”. La frase è stata ricordata più volte perché chi affronta il cancro spesso finge di non capire. Il male fa paura e la fuga è la prima reazione. Come lo struzzo mette la testa sotto la sabbia, cosi’ il “canceroso” scappa, si nasconde, si eclissa e cerca qualcuno che lo salvi. Il cervello va in tilt incapace di prendere decisioni.

Quante sono le persone che delegano ad altri la propria vita con il risultato di continui insuccessi e calvari terapeutici! La spiegazione sta nella paura di morire che ottenebra la mente. Uno sguardo di compassione accompagnerà la persona verso la fine: “poveretto ha un cancro incurabile”, “tutto è stato fatto, le tecniche migliori, le chemioterapie più moderne, la radioterapia accelerata. Tutto inutile è morto mangiato dal cancro”. La malattia terribile che richiede montagne di soldi è stretta d’assedio da eserciti di ricercatori alla ricerca dell’antidoto magico. Peccato che nessuno si ricordi delle capacità della mente. Chi e’ nel tunnel della malattia sappia che la forza di volontà è una torcia che illumina quello che sembra una tenebra invalicabile.

I Guariti di Carpi sono la testimonianza reale della potenzialità sconosciuta della mente. La loro vittoria sul cancro è la dimostrazione che guarire e’ molto più semplice di quello che la scienza ufficiale crede. I guariti avevano tutte storie personali diverse, ma tutti avevano conquistato la libertà interiore del Corpo, della Mente e dell’Anima. Una sensazione bellissima di calma, tranquillità e appagamento pervadeva i loro visi a dispetto degli ostacoli, anzi al di sopra degli ostacoli.
Il Guarito vive non delle briciole della mensa dei ricchi, ma dei tesori naturali che l’anima rivela nel grande regno di equità universale. Il percorso della guarigione e’ un ritorno alla natura ed è pervaso da un amore profondo verso la terra, i suoi frutti, il cibo naturale nella armonia continua del ciclo della vita.

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